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Le stazioni d'arte della metro a Napoli

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Può sembrare strano ma ogni tanto oltre alle notizie sull’emergenza ( permanente?) rifiuti noi di Turismo a Napoli riusciamo a “scovare” notizie positive sulla città di Napoli. Questa volta è il turno di un racconto di viaggio scritto da Lucrezia Fraio, che ringraziamo per il contributo.


Riportiamo il testo.

"Vorrei mostrare una Napoli pulita, la città dalle numerose piazze, la città delle mille chiese, folkloristica e così attaccata alle tradizioni, piena di musica, colori, e voci che si rincorrono tra i vicoli: insomma una città che riesce a catturare l’anima non solo dei napoletani ma anche quella dei turisti.
Ho avuto modo di partecipare, in compagnia di alcuni miei professori universitari, ad unaStazioni dell'arte metropolitana di Napoli spedizione tutta particolare: “Alla scoperta delle Stazione dell'Arte”.
Un po’ di storia
Tra metà 2001 e fine 2002 , a Napoli, sono state inaugurate le nuove stazioni della linea 1 della Metropolitana. Abbiamo dovuto attendere parecchio ma ne è valsa la pena: non si tratta di anonime stazioni metropolitane ma di veri e propri musei sotteranei, in cui le opere di numerosi artisti si integrano armoniosamente, “musei” nati dalla volontà di avvicinare l'arte contemporanea al viaggiatore.
L'itinerario di viaggio prevede il seguente percorso di visita: dal Capolinea di Piazza Dante, Museo, Materdei e Salvator Rosa.

La stazione Dante è stata disegnata dall'architetto Gae Aulenti. All'interno dei suoi cinque piani, diverse opere caratterizzano gli spazi di transito dei viaggiatori, e le pareti coperte di cristalli e rifinite d'acciaio. Non si possono non notare le le scarpe e i trenini di Jannis Kounellis: tredici pannelli per una superficie totale di 24 metri, in cui calzature da uomo e da donna e modellini di locomotive sono come incastrati sotto pezzi di binari (il mio preferito, una “sorta” di ritono al passato, all'antico, al nostalgico). C'è poi la frase tratta dal Convivio di Dante che Joseph Kosuth ha scritto utilizzando un neon tubolare luminoso. Accanto un grande mosaico raffigurante calotte ovoidali e motivi geometrici di Nicola De Maria; il bacino mediterraneo dalla prospettiva di Michelangelo Pistoletto e due grandi tele montate su telai di alluminio di Carlo Alfano.

Si è poi proseguiti verso la Stazione Museo, progetto della stessa G.Aulenti. L'edificio di ingresso alla stazione, di color rosso richiama i colori e la struttura dell'antistante Museo Nazionale, si aggiungono giardini, aiuole, chioschi e fontane nel tratto tra le stazioni Museo e Cavour. All'interno della stazione si erge imponente la riproduzione dell'Ercole Farnese, e l'originale della Testa Carafa, messa a disposizione dal Museo Nazionale. Completano il percorso, integrandosi con le opere precedenti, le immagini evocative di Mimmo Iodice (una più bella dell'altra!).
Arte nella metropolitana di NapoliSi è arrivati poi alla Stazione Materdei. La stazione disegnata dall'Atelier Mendini come quella di Salvator Rosa, è un trionfo di colori e di temi marini.
L'area è stata ora completamente pedonalizzata, e arricchita con verde, arredo urbano ed elementi architettonici d'avanguardia: mosaici, installazioni di ceramica, lampioni. Nel mezzo, si erge la guglia di acciaio e vetri colorati, elemento di distinzione dell'Atelier Mendini, e che dà luce al piano mezzanino. L'ambiente di accesso alla stazione è ampio e luminoso: mosaici verdi ricoprono tutte le pareti, mentre immagini marine sono il tema dei mosaici di Sandro Chia, che rivestono l'interno della guglia; un'unica rampa di scale mobili conduce al piano dei binari, sovrastata da altorilievi di Luigi Ontani con temi tipici della cultura partenopea.

Termine della corsa nella Stazione Salvator Rosa capolavoro della metropolitana di Napoli. (pluripremiata per questa realizzazione), la stazione ha due uscite, una a monte, l'altra a valle. L'uscita a monte ha completamente riurbanizzato un'area simbolo della speculazione edilizia: forme, colori e mosaici animano le fiancate di grandi palazzoni, che contornano l'area della stazione. Tutto intorno alla stazione forme e colori trasmettono vitalità con i palazzi decorati dai mosaici delle opere di Gianni Pisani, Mimmo Rotella, Ernesto Tatafiore, Renato Barisani, Mimmo Paladino, sposandosi con le forme del parco giochi di Mimmo e Salvatore Paladino, le sculture di Renato Barisani, Riccardo Dalisi e Augusto Perez.
Lucrezia Fraio

Non vogliamo scendere ulteriormente nel dettaglio altrimenti si perde tutto il gusto di partecipare a questo giro poco convenzionale e allo stesso tempo vi lasciamo con quella voglia di scoprire cosa riservano le Stazioni dell’arte.

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