La sua costruzione fu iniziata nel 1140 per volere del re di Sicilia Guglielmo I detto il Malo, figlio di Ruggero il Normanno, e fu portata a termine nel 1160 dall'architetto Buono. Dotato di robuste fortificazioni, Castel Capuano fu destinato da subito alla funzione di residenza reale dei sovrani normanni, malgrado l'austerità degli ambienti e la sua vocazione naturale di presidio militare. Scavi effettuati nel XIX secolo hanno dimostrato che il castello fu eretto sull'area in cui nella Napoli romana sorgeva il Gymnasium, trasformato nei secoli successivi in cimitero, come provano le numerose tombe rinvenute.
Nel 1220, per iniziativa di Federico II, si ebbe il primo intervento di trasformazione del castello, che pur conservando le sue indispensabili fortificazioni, fu reso più ospitale e meglio rispondente alla sua dignità di residenza reale. L'incarico fu eseguito da Giovanni Pisano.
Nella sua lunga storia, Castel Capuano ha subito numerosi interventi di trasformazione e restauro che ne hanno profondamente cambiato la fisionomia. Già sotto Federico II furono rifatte le mura esterne, con l'apertura delle finte finestre della facciata principale. Durante il regno di Alfonso d'Aragona furono affrescate alcune sale, prima dal catalano Baco e poi, sul finire del XV secolo, da Colantonio del Perrino. Nel 1752, durante il periodo borbonico, furono eseguiti nuovi affreschi e l'intero complesso fu rimaneggiato nel 1857-58, perdendo ogni traccia dell'antico aspetto.
Quest'ultimo intervento apportò le modifiche più significative: fu rinnovata la facciata principale e i balconi furono ritrasformati in finestre, scomparvero le arcate dei pianterreno e fu costruito un marciapiede lungo tre lati. Le decorazioni interne furono affidate al pittore Molinaro e al decoratore Perricci. Dopo l'unità d'Italia sulla facciata esterna fu affisso lo scudo di Casa Savoia. Nel corso dei restauri furono eseguiti presso le fondazioni del castello alcuni scavi, che portarono alla luce dei frammenti di iscrizioni lapidee che hanno confermato la presenza nei pressi dell'antico Gymnasium. Da scavi effettuati nel 1913 sono emerse invece delle tombe con vasi in terracotta e lapidi con iscrizioni latine, che proverebbero il successivo adattamento dell'area alla funzione di cimitero.











