Museo del tesoro di San Gennaro

    Un Museo di alto valore storico artistico, culturale e spirituale dedicato alle straordinarie opere appartenenti al Tesoro di San Gennaro, sinora mai esposte, ed alla bellissima Sacrestia con gli affreschi, tra gli altri, di Luca Giordano ed i dipinti del Domenichino e di Massimo Stanzione.

    Collana tesoro di San Gennaro
    Museo del tesoro di San Gennaro
    Reliquiario del tesoro di San Gennaro

    Info

    NAPOLI (NA)

    via Duomo 149

    tel : 081 294980

    Sito web

    Orario

    lun mar mer gio ven sab dom

    apertura
    09:00
     
    chiusura
    16:30
     

    L'ingresso è consentito fino a mezza prima della chiusura

    Artecard

    Biglietti

    Intero
    € 8.00

     

    Un Museo di alto valore storico artistico, culturale e spirituale dedicato alle straordinarie opere appartenenti al Tesoro di San Gennaro, sinora mai esposte, ed alla bellissima Sacrestia con gli affreschi, tra gli altri, di Luca Giordano ed i dipinti del Domenichino e di Massimo Stanzione.
    Antichi documenti, oggetti preziosi, argenti, gioielli, dipinti di inestimabile valore, facenti parte del Tesoro di San Gennaro che, nel corso dei secoli, sovrani, papi, uomini illustri o persone comuni hanno donato per devozione al Santo, hanno trovato e troveranno in questa sede una propria collocazione e soprattutto consentiranno, in varie fasi, l’allestimento di mostre tematiche rare e straordinarie.

    Il percorso museale è accompagnato da un itinerario sonoro che parte, nella prima sezione, dalle voci dei vicoli di Napoli, a sottolineare la forte appartenenza e aderenza con le radici della città, per poi articolarsi in una preghiera a San Gennaro nella sezione in cui sono esposti i busti d’argento dei compatroni che accompagnavano la processione di San Gennaro e, nella terza sezione, dove è esposto il reliquario del sangue donato nel 1305 da Carlo d’Angiò e che ancora oggi trasporta le ampolle del sangue in processione, è il canto evocativo delle parenti di San Gennaro a raccontarci il miracolo della liquefazione. Nella quarta sezione, invece, sono protagonisti i canti antichi sacri del ‘600. Al secondo piano si accede alle Sacrestie, mai aperte al pubblico per quattro secoli e che oggi, grazie al museo, è possibile ammirare in tutta la loro straordinaria bellezza con i marmi pregiati, i dipinti di Massimo Stanzione, di Dominichino, di Luca Giordano. Nelle nuove sale del terzo piano, allestite per l’occasione, sono esposti i leggendari gioielli: le undici straordinarie meraviglie del Tesoro dedicato al Santo protettore di Napoli (a detta degli esperti una delle collezioni più ricche del mondo assieme alla Corona d’Inghilterra e al Tesoro dello zar di Russia) che si aggiungono all’ esposizione permanente degli argenti del Museo del Tesoro di San Gennaro.  L’allestimento della mostra è un vero e proprio viaggio nel tempo tra le bellezze e le radici di Napoli, tra i vicoli e i colori dei mercati, tra i volti degli emigranti e quelli del popolo in attesa del miracolo, tra la processioni di New York e quella di Napoli, con sonorizzazioni, immagini, voci, emozioni, che si rincorrono tra le sale  dove emergono dal buio solo le luci splendenti dei gioielli più preziosi del mondo.

    Il Museo del tesoro di San Gennaro si trova attaccato al Duomo di Napoli nell'omonima strada ( via Duomo)

    Tra i preziosissimi gioielli conservati all’interno del Museo del Tesoro di San Gennaro, di certo il più particolare è la Mitra gemmata, tipico copricapo vescovile, realizzata nel 1713 dall’orafo Matteo Treglia su commissione della Deputazione.
    Come sappiamo, la Deputazione del Tesoro di San Gennaro nacque nel 1601 come istituzione per amministrare tutti i beni e le offerte che il popolo napoletano donava al Santo Patrono. In questo caso, si tratta di un pezzo unico nel campo dell’oreficeria: ben 3694 pietre preziose, tra cui 168 rubini e oltre 3000 diamanti, per un peso totale di 18 Kg. La scelta delle pietre che decorano il copricapo non è assolutamente casuale, infatti ciascuna di essa ha un significato ben preciso: gli smeraldi sono simbolo della conoscenza; i rubini simboleggiano il sangue del Santo e i diamanti la fede.

    Mitra tesoro di San Gennaro

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